02/02/2021
    LA CABINA DI REGIA DEL MONDO VENATORIO INTERVIENE SULLA CREAZIONE DEL FONDO NAZIONALE PER IL RECUPERO DELLA FAUNA SELVATICA CREATO DAL MINISTERO DELL’ AMBIENTE
    Nonostante la crisi, con un emendamento 1 milione di euro agli ambientalisti

    “Nasce il fondo nazionale per il recupero della fauna selvatica da un milione di euro”. Lo annuncia, tramite alcune agenzie di stampa e sui propri profili social il Ministro dell'Ambiente, Sergio Costa.
    Un emendamento alla legge di stabilità stabilisce che è prevista l’Istituzione di un Fondo nazionale per il recupero della fauna selvatica con una dotazione di un milione di euro annui a decorrere dal 2021. Il Fondo è destinato a sostenere l’attività di tutela e cura della fauna selvatica da parte delle associazioni ambientaliste riconosciute ai sensi dell’articolo 13 della legge n. 349/86, che abbiano nel proprio Statuto questa finalità e gestiscano centri per la cura e il recupero della fauna selvatica, con particolare riferimento alle specie di interesse comunitario. La norma prevede che le modalità di utilizzo del Fondo siano definite con decreto del ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, sentiti il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali e il ministro della Salute. Entro novanta giorni dall’entrata in vigore legge, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano dovranno trasmettere al Ministero dell’Ambiente l’elenco dei centri per il recupero della fauna selvatica operanti sul territorio gestiti dalle associazioni.
    Il mondo venatorio rappresentato dalle Associazioni Riconosciute (Federazione Italiana della Caccia, Associazione Nazionale Libera Caccia, Enalcaccia, Arcicaccia, ANUUMigratoristi, Italcaccia, Ente Produttori Selvaggina) e dal CNCN - Comitato Nazionale Caccia e Natura, ritiene inopportuna la soddisfazione del Ministro Costa, specie quando considera che le associazioni ambientaliste riconosciute – le uniche destinatarie delle risorse del fondo di nuova istituzione - da oggi non sono più sole a difesa del patrimonio indisponibile dello Stato.
    Forse il Ministro non ricorda che dalla promulgazione della L. n. 157/1992 ad oggi prima le Province e poi (dopo la Delrio) le Regioni hanno investito risorse, uomini e mezzi per la gestione e l’attività di centri a carattere provinciale, secondo un preciso ruolo di soggetti gestori del patrimonio faunistico che ricade dalla stessa legge 157, per l’attività di recupero, cura, riabilitazione e reimmissione in natura di esemplari di fauna selvatica, patrimonio indisponibile dello Stato.
    Basta scorrere i bilanci delle province e delle Città metropolitane e ora quelli delle Regioni per rendersene conto. Tra l’altro, è bene evidenziare che le somme sin qui impegnate – in assenza di qualsiasi erogazione governativa - provenivano e provengono da risorse proprie delle medesime PP. AA. e da quindi anche da quota parte delle tasse di concessione regionale in materia di caccia versate dai cacciatori.
    Sarà opportuno che il Ministero, nella redazione del bando, presti adeguata attenzione al fatto che esistono specie di fauna selvatica nei confronti delle quali sussistono obblighi comunitari di controllo a fini di eradicazione. Non sarebbe proprio il caso di portare a casa una procedura di infrazione da parte dell’UE allorché, al posto di tentare di eradicare dai nostri habitat nutrie e scoiattoli grigi, le stesse specie fossero oggetto di cura e reimmissione in natura. Tra l’altro, visto che parliamo di risorse limitate, in assenza di criteri e protocolli di priorità, rischiamo magari di non avere i soldi per curare le vere emergenze, ossia quelle che caratterizzano le specie tipiche del nostro panorama faunistico nazionale.
    Detto questo, ci sorgono spontanee alcune domande: come mai a questi fondi possono accedere soltanto le Associazioni Ambientaliste riconosciute ai sensi dell’articolo 13 della legge n. 349/86? Quali saranno i requisiti previsti nel bando per l’assegnazione dei fondi? Non sarebbe più opportuno, in un’ottica di inclusione piuttosto che di esclusione, considerare anche quelle realtà che già oggi sono impegnate per legge in attività di ripristino ambientale e tutela della fauna selvatica (ATC – ambiti territoriali di caccia, Comprensori alpini, Enti parco, etc.)?
    Come Cabina di Regia Nazionale non possiamo non porre attenzione per evidenziare a tutti i limiti e le criticità di questa iniziativa che, malgrado le apparenze, sembra favorire sempre gli stessi interlocutori e non aprire alle associazioni e realtà di natura diversa, che sono comunque concretamente attive a tutela della fauna.

    NEWS
    Cabina di regia del mondo venatorio: basta alla ripetuta disinformazione sull’attività venatoria
    Le associazioni venatorie riconosciute (Federcaccia, Enalcaccia, ANLC, Arcicaccia, ...
    CABINA DI REGIA MONDO VENATORIO: DIMINUISCONO INCIDENTI E VITTIME NEL 2020 MA L’ATTENZIONE DEVE RIMANERE ALTA
    Le associazioni venatorie riconosciute (Federcaccia, Enalcaccia, ANLC, Arcicaccia, ...
    CABINA DI REGIA MONDO VENATORIO: APPELLO ALLE REGIONI IN ZONA ARANCIONE PER CONSENTIRE LA CACCIA NEGLI ATC DI RESIDENZA
    05/12/2020
    Le Associazioni venatorie riconosciute e il CNCN, a seguito della positiva ordinanza del Presidente Giani per lo svolgimento dell’attività venatoria nell’ATC di residenza, si rivolgono ai Governatori di Lombardia, Calabria, Campania, Basilicata, Piemonte e Valle d’Aosta per chiedere urgentemente l’adozione di provvedimenti similari.
    Il mondo venatorio rappresentato dalle Associazioni Riconosciute (Federazione Italiana della ...
    CABINA DI REGIA MONDO VENATORIO: STOP AL DDL 1078 SULLA TUTELA ANIMALI
    04/12/2020
    Le Associazioni venatorie riconosciute e il CNCN si rivolgono ai Senatori della Commissione Giustizia del Senato per chiedere una revisione dei disegni di legge in discussione, con l’eliminazione di tutte le norme presenti contro l’attività venatoria
    Il mondo venatorio rappresentato dalle Associazioni Riconosciute (Federazione Italiana della ...
    11/09/2020
    Raccolte in un comodo e semplice opuscolo le buone pratiche e le attenzioni da porre in atto per tutelare se stessi e gli altri in tempi di epidemia. Dalle Associazioni riunite nella Cabina di regia del mondo venatorio l’impegno per la sicurezza dei cacciatori e dei cittadini
    24/08/2020
    Dalla Cabina di regia l’invito a tutti i cacciatori di tornare a frequentare i campi di tiro e le armerie per prepararsi nel migliore dei modi alla nuova stagione di caccia
    03/07/2020
    Organizzato da IEACS, AFEMS, FACE e SAAMI in collaborazione con il WFSA il primo di una serie di webinar sulla proposta di restrizione nell’utilizzo delle munizioni di piombo nelle zone umide.
    26/06/2020
    La Cabina di Regia del Mondo Venatorio interviene sul coinvolgimento delle associazioni animaliste agli Stati Generali di Villa Pamphili. Rinnovata la richiesta di confronto al presidente del consiglio Giuseppe Conte
    06/05/2020
    Le associazioni venatorie riconosciute e il CNCN chiedono attenzione alle Istituzioni sui danni alle coltivazioni da parte della fauna selvatica e auspicano un potenziamento delle sinergie con il mondo agricolo in tema di contenimento faunistico e gestione del territorio.
    29/04/2020
    Le associazioni venatorie riconosciute e il CNCN si rivolgono al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e alle Istituzioni per chiedere attenzione verso una parte importante del sistema economico-sociale del Paese
    07/04/2020
    In un momento in cui servirebbe unità e coesione, da chi è contrario alla caccia si cerca solo di indirizzare la società con informazioni volutamente non corrispondenti al vero
    30/01/2020
    CABINA DI REGIA MONDO VENATORIO: DECREMENTO INCIDENTI E DECESSI È POSITIVO, LAVORIAMO PER MIGLIORARE ANCORA
    condividi
    Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.