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Consulta i risultati della ricerca Astra Ricerche "I cacciatori italiani e la caccia"



I cacciatori italiani e la caccia, i dati dell’indagine di Astra Ricerche presentati sabato 9 aprile a Brescia nel giorno dell’apertura di EXA, la fiera delle armi che si è conclusa martedì 12. Questo il ritratto che emerge dalla nuova indagine di AstraRicerche commissionata da CNCN e Face Italia in merito ai Cacciatori italiani: Legati alle tradizioni ma attenti all’attualità e alle decisioni della politica, amanti della compagnia e impegnati nel sociale, fruitori attenti e consapevoli dell’ambiente e della natura, costituiscono un volano economico che crea occupazione.

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Agenda:

1-3 giugno 2012
GAME FAIR 2012
Tarquinia

Info
www.gamefairitalia.it
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Per il sesto anno consecutivo il Game Fair si presenta nella cornice di Tarquinia. La cittadina medievale famosa per essere il più importante centro Etrusco del mondo guarderà dall'alto delle sue mura, la località Spinicci sul mare dove si svolgerà la manifestazione dall'1 al 3 giugno 2012.
Il Game Fair, unico esempio di festa campestre in Italia, richiama ogni anno decine di migliaia di visitatori da tutto il Paese ed anche dall'estero (55.000 nell'edizione 2011).
La festa presenterà giorni densi e ricchi di spettacoli e iniziative di ogni genere legati al mondo venatorio. Spettacoli con cani, cavalli, falconieri, tiro a volo (prove per il pubblico ed esibizione dei campioni), percorsi di caccia, tiro ad aria compressa, ma anche arco e fionda, dimostrazioni e prove di pesca anche in mare, battesimi della sella. L'evento è strutturato per riuscire a dare al pubblico molteplici motivi per passare alcune piacevoli giornate nella piana con una serie di iniziative di ricreazione per le famiglie e per i ragazzi. Dalla precedente edizione un'area totalmente dedicata ai ragazzi, consente alle famiglie di godersi ancor di più tutti gli aspetti della manifestazione. Una buona occasione per fare una vacanza in una località dalle molteplici possibilità di carattere turistico culturale e storico. Per il 2012 si replica uno splendido villaggio del gusto con i prodotti tipici di diverse realtà italiane, come per la passata edizione, ma in una veste ancora più completa, poi la possibilità per i visitatori di sperimentare la splendida avventura dell'Indiana Park direttamente dalla manifestazione con l'attraversamento del canale Cazzanello su un ponte tibetano.
 

Roma, 04 maggio 2012

PIEMONTE, LA REGIONE CANCELLA IL REFERENDUM. IL COMITATO PER IL NO: “UN PASSO AVANTI NELLA GIUSTA DIREZIONE”

Importante aver compreso che si trattava di un grave spreco di denaro pubblico e di un voto inutile perché la consultazione si rivolgeva al passato e non riguardava specie a rischio estinzione.
Ora il nostro impegno sarà rivolto ad ottenere una nuova legge, moderna e in linea con i principi della caccia sostenibile.


Il Comitato per il No al Referendum - composto da Federcaccia, Enalcaccia, Libera Caccia Anuu Migratoristi, Arci Caccia, Italcaccia, Cic, CNCN, Assoarmieri, ConArmi, Fitav, Fidasc – apprezza lo sforzo fatto dalla Regione Piemonte di non dar luogo al referendum parzialmente abrogativo della legge regionale sulla caccia 70/96 previsto per il prossimo 3 giugno, evitando così l’enorme spreco di denaro pubblico voluto dal comitato promotore. Auspica che ora prevalga il buon senso nel mondo ambientalista, ovvero una linea moderata di confronto, e che vengano evitati inutili e altrettanto dispendiosi ricorsi.

Deve essere chiaro per tutti che da questo momento chi vorrà perseguire la via del referendum si prenderà la responsabilità dei costi diretti e indiretti che ricadranno sui cittadini piemontesi.

Il referendum, lo ricordiamo ancora una volta, avrebbe comportato la spesa di oltre 20 milioni di euro per una consultazione inutile, anacronistica, che difficilmente avrebbe raggiunto il quorum e in ogni caso priva di reale significato, basata su motivazioni ideologiche e che non rispondeva a nessuna reale preoccupazione ambientale.

Basti pensare che nessuna delle 25 specie di cui si voleva chiudere la caccia rientra nell’elenco di quelle a rischio estinzione.

Augurandosi che nulla intervenga a modificare la decisione della Regione, il Comitato per il No al Referendum ringrazia le Istituzioni piemontesi per la loro scelta coraggiosa e si rende da subito disponibile per collaborare con loro nel formulare la nuova legge regionale, che in linea con i principi della Legge nazionale sulla caccia 157/92 consentirà agli appassionati piemontesi una pratica venatoria in linea con i moderni criteri di caccia sostenibile e nel rispetto di quanto previsto dall’Unione Europea.

Il Comitato per il no al Referendum:


Per ulteriori informazioni
Segreteria Face Italia: Via Salaria, 298/A – 00199 Roma Tel. 06/844094207

Ufficio stampa CNCN: EffeCi & Associati - Via del Viminale 43 - 00184 Roma
Tel 06/47.82.46.42 - 06/47.82.41.56
Valeria Cecilia cell 335.651.65.32 - v.cecilia@effeciassociati.net
Fabio Ciarla cell 348.77.81.089 - f.ciarla@effeciassociati.net
Roberto Testarmata cell 345.28.00.705 - r.testarmata@effeciassociati.net




 
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l video sulle iscrizioni "facili" delle oltre 120mila adesioni on line al manifesto della Brambilla “La coscienza degli animali”.



Notizie dal web:




ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALIANA PER LA TUTELA DELLE TRADIZIONI VENATORIE E PER IL COLLEZIONISMO
Il diciassette febbraio 2011 a Iesi (An), presso lo studio notarile dell’Avv. Giuseppina Recchia, è stata costituita L’Associazione Culturale Italiana per le tradizioni venatorie e per il Collezionismo.



Presidente è stato eletto Gabrielli Maurizio (Iesi), Vice Presidenti Pesenti Romano (Milano) e Bonomo Francesco (Poggio Mirteto), segretaria Bracchetti Federica (Pesaro).
L’Associazione si prefigge di promuovere la cultura venatoria recuperando le radici della nobile arte ed elevando il profilo del cacciatore del terzo millennio facendogli acquisire nella società ruolo ed immagine necessari anche per aggregare e valorizzare tutti gli appassionati e collezionisti.
In particolare quanti raccolgono materiale cartaceo (vecchi editti, libri, riviste, stampe), materiale utilizzato per la ricarica domestica delle cartucce con un accurato riferimento alle vecchie lattine della polvere, materiale per l’acupio, la cattura degli uccelli, vecchi richiami e comunque tutto ciò che appartiene al passato offrendo uno spaccato romantico del mondo della caccia.
All’Associazione, che non ha assolutamente fini di lucro, hanno già aderito la maggior parte di tutti i più esperti ed importanti appassionati e collezionisti italiani i quali, con il loro materiale e soprattutto gli appunti e le loro notizie, saranno chiamati alla costituzione del primo “Museo Virtuale della Caccia”. Un serbatoio che offrirà la possibilità di poter conoscere in tempo reale storia e curiosità dell’intero settore. Aldilà di questo impegnativo progetto, nel Consiglio Direttivo e nell’ambito delle apposite commissioni, si studieranno le possibilità di concretizzare la realizzazione di cataloghi monotematici sui più importanti canali collezionistici.
Per maggiori notizie e richiesta di iscrizione è disponibile il sito dell’Associazione.



"Universale e Cappine, paro e paro" di Francesco Bonomo
Non poteva essere scelto migliore titolo per quest’opera che alla semplicità disarmante coniuga una completezza di riflessioni profonde. “Universale e Cappine, paro e paro”, rappresenta, nell’universo copioso di opere venatorie, quell’atipicità che la distingue e annovera, se non altro, fra quelle più interessanti degli ultimi tempi.



L’opera si compone di tre parti.
La prima, “Storia di caccia povera”, è uno spaccato di vita vissuta dagli anni 50, composta di sentimenti e immagini che, dopo essere state sognate, hanno spesso trovato gli adeguati riscontri. Sono storie di paese, di personaggi caratteristici, di umili tempi passati dei quali necessariamente si ha nostalgia.
La seconda parte, “Storia di caccia nobile”, aldilà del racconto e dei sentimenti, esprime con grande umiltà il messaggio di quel mondo assopito che si è arreso all’imbarbarimento dei tempi moderni. Si è ancora in tanti a pensarla così, come l’autore, più importante è saperlo.
Tra sogno e realtà tutti gli spazi si percorrono in un susseguirsi di movimenti e cambiamenti di scena che esortano il lettore a stimolazioni continue che lo appassionano.
Un sottile filo conduttore quello della Federazione Italiana della Caccia dove una tessera (quella del nonno) ci introduce nel grande mosaico. Tra le righe si dicono senz’altro tante altre cose e con chiarezza emerge l’importanza dell’ideale, apparentemente frivolo oggi, un tempo necessariamente vitale.
La parte terza, “storia di un Museo”, che forse doveva chiamarsi “un museo nella storia”, concretizza e sintetizza una vita di grande passione pel tempo che passa e sa ridonare le gioie d’un mondo assopito.
La sezione riporta la collezione di circa 400 vecchie lattine di polvere vuote, tutte fotografate.
Nelle 210 pagine del libro con 500 foto a colori, l’autore ha voluto rendere libere le immagini che a lungo sono state prigioniere dentro di sé per donarle al mondo dei forti, che sapienti, le sapranno conservare.
In appendice, dopo l’estasi ed il sentimento per la cura delle interiorità, per l’amico lettore, le prelibate ricette , sicuramente foriere di tanta bontà.