07/12/2017
    Abolizione della caccia, Lega e FdI insorgono: «Noi la difenderemo»
    Le reazioni nel centrodestra alla proposta di referendum rilanciata da Michela Vittoria Brambilla: «Settore fondamentale per l’economia, garantisce posti di lavoro»

    Dal centrodestra arrivano i primi altolà alla proposta di Michela Vittoria Brambilla, leader del Movimento Animalista, di un nuovo referendum per l’abolizione della caccia. «Una cosa è rispettare e amare gli animali, un’altra è affossare e pensare di cancellare con un colpo di spugna una tradizione che esiste da sempre e che fa parte della storia e della cultura del nostro Paese - sostiene Viviana Beccalossi, assessore al Territorio della Regione Lombardia e dirigente di Fratelli d’Italia -. La caccia non va abolita ma sostenuta e regolamentata. Sono sicura che quella dell’onorevole Brambilla sia solo una provocazione e un corteggiamento elettorale a chi da sempre osteggia la caccia e i cacciatori». Beccalossi si dice pronta a contrastare un’iniziativa «che andrebbe anche a danneggiare una parte importante del sistema economico produttivo del nostro Paese e che offende coloro che rispettano la natura molto più di tanti radical chic in pelliccia. Ma i cacciatori stiano tranquilli: né Michela Vittoria Brambilla né altri “talebani” di un animalismo integralista e opportunista riusciranno a eliminare la caccia».

    «Prima gli esseri umani»
    Anche dalla Lega Nord è arrivato uno stop alla proposta: «La Brambilla invece di prendersela con i cacciatori condanni chi macella e sgozza barbaramente agnelli per motivi religiosi - commenta il deputato Stefano Borghesi -. La sua proposta di abolire la caccia è allucinante da qualunque prospettiva la si guardi. L’attività venatoria fa parte della storia del nostro Paese, è una passione radicata nella nostra tradizione e cultura da decenni che anzi andrebbe valorizzata e non abolita! A tutto questi si aggiunge un indotto non indifferente: tra produzioni di armi sportive, licenze per la caccia e acquisti nel settore armiero, l’attività venatoria genera diversi miliardi di euro e garantisce migliaia di occupati in tutta Italia». E ancora: «Il mio consiglio alla Brambilla è quello di impegnarsi a fare rispettare i diritti sanciti dalla Costituzione per gli esseri umani, prima di preoccuparsi di inserire `le persone non umane´ in costituzione».


    Gli italiani sono con noi»
    L’ex ministra del Turismo del governo Berlusconi aveva rilanciato la proposta di referendum in occasione della persentazione del suo libro «Dalla parte degli animali» e al Corriere aveva precisato di non temere le reazioni dei deputati «amici» del centrodestra: «I nostri amici sono quelli che la pensano come noi. La stragrande maggioranza degli italiani è contraria alla caccia, una pratica anacronistica e violenta».

    Fonte: corriere.it

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